Diari di viaggio

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RIO DE JANEIRO 27/12 – 29/12/2012

Finalmente liberi da qualunque tipo di costrizione fisica e sociale, siamo pronti ad andare in giro solo coperti da costume da bagno e havaianas…d’altro canto siamo a Rio de Janeiro e qui si respira un’aria di festa e vacanza tutto l’anno.

Sistemate le valigie in albergo, vista mare a Copacabana, andiamo a visitare la statua del Cristo Redentor (38mt) posta sulla cima del monte Corcovado. Vi si accede tramite un trenino pertanto è consigliabile muoversi di prima mattina altrimenti si rischia di trascorrere l’intera mattinata solo facendo l’interminabile coda. Se la nebbia lo permette, la vista di cui si gode dall’alto è meravigliosa e copre tutta la baia di Rio de Janeiro. La statua viene illuminata di sera e poiché di rado il cielo è nitido, vista dal basso sembra una vera e propria apparizione celeste.

Altra attrazione da non perdere per la sua fantastica panoramica sulla città è il Pan di Zucchero, un colle che deve il suo nome alla somiglianza con un dolce tradizionale. È raggiungibile attraverso una funicolare.

Il vero cuore della città in realtà è la spiaggia. Al popolo brasiliano piace stare all’aperto e rilassarsi in riva al mare. Le spiagge principali sono quelle dei rispettivi quartieri di Copacabana, Ipanema e Leblon. Noi ci siamo limitati a fare lunghe passeggiate e ad osservare lo stile di vita carioca,(ovviamente è il momento in cui mio marito ha scattato più fotografie da mandare agli amici) volutamente evitando di trascorrere intere giornate a crogiolarci al sole e preferendo girare la città quanto più possibile.

Abbiamo infatti fatto una capatina allo stadio Maracanà anche se in quel momento erano in corso lavori di ristrutturazione(motivo per cui mi trovo una pietra del Maracanà in giro per casa) e siamo andati a visitare il Sambodromo dove ogni anno le scuole di samba si esibiscono durante il carnevale.

Molti turisti generalmente si fermano a queste attrazioni, ma noi abbiamo voluto vedere altri aspetti di questa città e accompagnati dalla nostra simpaticissima guida Sylvia, abbiamo visitato la Cattedrale Metropolitana di Rio de Janeiro. Un’insolita chiesa dalla forma conica e design moderno che si trova nel centro finanziario di Rio.

Molto particolare è anche la famosa Scalinata Selaron, un’opera dell’artista cileno Selaron, il quale ha decorato i circa 250 scalini con piastrelle colorate, alcune dipinte a mano, definendolo il suo “tributo al popolo brasiliano” ma facendone in realtà di questo progetto la sua vera ossessione.

Non lasciatevi però attrarre troppo da questi colori sgargianti, questa scalinata si trova in una zona molto vicina alle favelas. Per visitarle dall’interno, vengono organizzati dei tour ma informatevi bene perché poche sono le agenzie realmente autorizzate. Noi purtroppo abbiamo dovuto rinunciare perché quel giorno con queste ultime non c’era posto disponibile.

Non ci siamo dati per vinti e siamo andati al Jardim Botanico, carino da visitare se siete amanti della natura e degli animali. Un’altra estesissima area verde nel centro vitale della città si sviluppa attorno alla Laguna Rodrigo de Freitas. Numerosi campi da calcio, piste ciclabili, parchi e chioschi (dove gustare la freschissima Agua de cocco) vengono presi d’assalto da brasiliani e non. Durante il periodo natalizio viene posizionato un immenso albero di natale dalle decorazioni luminose nel bel mezzo della laguna e per accedervi è necessario noleggiare un pedalò. Inutile dirvi quanto sia stato divertente ma altrettanto magico pedalare in piena notte a bordo di una papera gigante!!!

Purtroppo però il prossimo volo ci attende e con la promessa di ritornarci un domani, ci tocca lasciare Rio alla volte delle incantevoli cascate di Iguazu.

CASCATE DI IGUAÇU 29/12- 30/12/2012

Dire “incantevoli” non è un’esagerazione, soprattutto se soggiorni nell’unico albergo superlusso all’interno del parco nazionale brasiliano. Goderti quella fantastica vista all’alba e ascoltare il fragore dell’acqua che scorre, lontano dall’assalto dei turisti, ha un qualcosa di magico. Ti senti solo un piccolo elemento di una natura così perfettamente armonica. Tuttavia,essendo le cascate al confine tra Argentina e Brasile, vanno osservate da entrambi i versanti per essere godute appieno.

Vi assicuro che resterete assolutamente a bocca aperta quando vi troverete di fronte alla “Garganta del Diablo” e alla sua maestosità. Preparatevi….anche solo stazionando sulla passerella, ne uscirete bagnati fradici!!!Inoltre se volete divertirvi un po’, vengono organizzate escursioni a bordo di gommoni che passano sotto le cascate e vi permettono anche di godere di una prospettiva diversa.

Se avete tempo e voglia, a Foz de Iguazù c’è il “Parco degli uccelli”, dove troverete circa 180 specie diverse di volatili, un farfallario e una zona dedicata ai rettili. Ai visitatori viene data la possibilità di entrare all’interno di gran parte dei recinti e poter interagire direttamente con gli animali.

Adesso però, dopo tanti aerei e spostamenti, ci concediamo un po’ di sano relax e un po’ di mare…prossima tappa: Porto de Galinhas!

PORTO DE GALINHAS 31/12/2012 – 03/01/2013

Considerata la località con le migliori spiagge brasiliane, Porto de Galinhas deve questo suo nome al periodo della tratta degli schiavi. Infatti dopo l’abolizione del commercio di schiavi provenienti dall’Africa, continuavano ad arrivare imbarcazioni che al momento dell’attracco nel porto annunciavano l’arrivo di “Galline”. All’interno del villaggio, composto da poche strade dove si concentrano negozi e ristoranti, non potrete non trovare rappresentazioni di galline di ogni tipo.

Se quello che vi aspettate, sono spiagge dal mare cristallino e caraibico, potreste rimanere delusi, in compenso lì è sempre abbastanza ventilato, quindi se vi piace fare surf, è il posto ideale. Oltre al puro relax al sole, tra le attività che si possono fare qui, ci sono il noleggio di dune buggies; delle brevi escursioni a bordo delle caratteristiche jangadas (zattere a vela) per visitare le piscine naturali ricche di pesci e altre escursioni per andare a vedere i cavallucci marini.

…e quando finalmente ci stavamo prendendo gusto ad oziare, ci tocca salire sul prossimo aereo che ci condurrà all’ultima tappa di questo fantastico viaggio: Salvador de Bahia.

SALVADOR DE BAHIA 04/01 – 06/01/2013

Appena arrivati a Salvador de Bahia, abbiamo approfittato per fare un giro panoramico della città accompagnati dalla guida locale. Il motto dei Bahiani è “Non fare oggi, quello che puoi fare domani” per cui sappiate di dovervi adeguare ai loro tempi biblici. Io l’ho capito solo dopo qualche secondo, guardando lo sguardo smarrito della guida alla mia mitragliata di domande.

La città è divisa fondamentalmente in tre parti: la città nuova, la città alta (più interessante dal punto di vista storico-monumentale) e la città bassa (più commerciale). Queste ultime due sono collegate da un grande ascensore “Elevador Lacerda” divenuto ormai l’immagine turistica di Salvador. Nella “Cidade Alta” si trova il centro storico, con le sue abitazioni colorate in stile coloniale, le innumerevoli chiese e la piazza del Pelourinho, dove agli schiavi neri venivano inflitte pene corporali.

Salvador de Bahia è considerata l’anima nera del Brasile e guardandovi in giro capirete il perché. I secoli di schiavitù hanno decisamente lasciato il segno e la popolazione è principalmente di origine africana. Per strada sarà possibile scattare fotografie alle donne baiane con indosso i vestiti di divinità africane; incontrare gruppi di ragazzi che suonano tamburi; o assistere a delle vere e proprie esibizioni di capoeira. Insomma la musica e in generale l’arte nelle sue varie forme si respirano ovunque.

La zona del centro storico è ricca di chiese cattoliche (seppure con un forte sincretismo), ma se ne avete voglia, andate a visitare il Santuario Di Nosso Senhor do Bonfim. È da qui che provengono gli innumerevoli laccetti colorati che vedrete in giro per Salvador e oltre ad essere piacevole da osservare per la sua macchia di colore, si pensa che questa chiesa abbia poteri miracolosi. Per questa ragione viene presa d’assalto da molti pellegrini e sul retro c’è una stanza (volendo un po’ macabra) ricca di fotografie e protesi di plastica di coloro che ringraziano per la guarigione.

Purtroppo però il nostro meraviglioso viaggio finisce qui…e con la Saudade che solo chi è stato in Brasile può comprendere, ci tocca richiudere le valigie per tornare in Italia.

Ringraziamo tutto lo staff Master Explorer per l’impeccabile organizzazione e per aver reso questo viaggio indimenticabile!

Quasi quasi mi viene voglia di risposarmi…con lo stesso uomo però! ;-)

Alla prossima avventura!!!!


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